In punta di pennino

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In punta di pennino

3.00

Pino Lazzaro

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Cesare Sangalli, in arte "CSAN" racconta la storia della corsa rosa vista da un'angolazione molto particolare. Più di un matrimonio il legame che unisce Cesare Sangalli, in arte "Csan", al Giro d'Italia. Poco dopo il diploma infatti è stato "assunto" da Torriani nella grande macchina della Corsa Rosa in qualità di cartografo. Correva l'anno 1952 e da allora Sangalli ha visto, corso e infine disegnato le tappe di ben cinquanta Giri d'Italia, affrontando le salite - non solo virtualmente - diversi giorni prima dei corridori, pregustando il sapore della fatica e il gusto della vittoria, "riproducendo" il percorso chilometro per chilometro con il suo pennino. Strumento d'artigiano che non ha deposto neppure con l'evolversi della tecnologia e l'avvento del computer.